Milano, 17 Febbraio 2010 - Si è svolta a Milano, presso la Confesercenti Regionale, la conferenza stampa di presentazione del progetto «Ogni scherzo vale una vita». Questo è il nome dell’iniziativa umanitaria che ha l’obbiettivo di fornire un aiuto ai bambini di Haiti. E’ un progetto di Confesercenti Pavia-Voghera in collaborazione con il Comune di Pavia, la Fondazione Irccs Policlinico San Matteo e con il patrocinio del Comune e della Provincia di Pavia e dal Consolato della Repubblica di Haiti.
All'evento sono intervenuti il Direttore Regionale Giancarlo Morghen, il presidente di Confesercenti della Provincia di Pavia Romeo Iurilli, il Console di Haiti Marco Pasini e l’ideatrice del progetto Katia Ferri Melzi d’Eril, docente a contratto dell’università di Pavia.
Per raccogliere fondi da destinare all’iniziativa è stato organizzato il primo Carnevale pro Haiti. Si terrà in tutta la provincia pavese dal 17 al 21 febbraio e coinvolgerà oltre 2000 pubblici esercizi tra bar, ristoranti e negozi aderenti alla Confesercenti . Ogni acquisto effettuato vedrà una quota devoluta al progetto. Il ricavato sarà utilizzato da Confesecenti Pavia per l’acquisto di protesi per i bambini mutilati e a coprire le spesse di riabilitazione dei piccoli pazienti. L'iniziativa si svolgerà con il supporto dell’Ospedale San Matteo di Pavia, che ha rilanciato il progetto impegnandosi ad ospitare e curare 20 bambini in Italia al Policlinico di Pavia.
All’incontro si è discusso nei dettagli dei modi migliori di impiegare i fondi che verranno raccolti. Il Console di Haiti Marco Pasini si è fatto portavoce di un desiderio del popolo Haitiano. Il quale vorrebbe che chi dona dei fondi venisse ad Haiti dopo che questi saranno utilizzati. In questo modo gli enti che si sono impegnati nell'iniziativa umanitaria potranno verificare che nessun fondo sia andato perso per strada.
Per ottimizzare gli aiuti saranno prese in considerazione diverse opzioni tra cui anche quella di fornire assistenza medica specializzata in Italia per offrirne i risultati ad Haiti a costo zero. Ad esempio è possibile curare i bambini Haitiani in Italia per restituirli guariti al loro paese natale. Iniziative di questo genere sono già in atto, attualmente sono 10 gli haitiani ospitati presso strutture ospedaliere in Lombardia.
(Alberto Mendolia)